INIZIATO INCIDENTE PROBATORIO:ILVA SOTTO ACCUSA PER DISASTRO DOLOSO E COLPOSO.

3 dicembre 2010 alle 22:20 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | 1 commento

Gazzetta del Mezzogiorno, 3 dicembre 2010-Mimmo Mazza.

NO AI RIFIUTI CAMPANI IN TERRA JONICA

1 dicembre 2010 alle 22:06 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | 3 commenti

LETTERA INVIATA IL 27 NOVEMBRE

Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola; Assessore regionale qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastro; Presidente della Provincia Gianni Florido; Sindaco di Lizzano; Sindaco di Grottaglie; Sindaco di Statte; Sindaco di Carosino; Sindaco di Faggiano; Sindaco di Fragagnano; Sindaco di Monteiasi; Sindaco di Monteparano; Sindaco di Roccaforzata; Sindaco di S. Marzano; Sindaco di Sava; Sindaco di Torricella; Sindaco di Taranto

Oggetto: No ai rifiuti campani in terra jonica

Alla notizia dello scorso ottobre in cui si affermava che la Protezione Civile aveva chiesto di poter conferire alcuni rifiuti della Regione Campania nel nostro territorio, nello specifico nelle discariche EcoLevante, Italcave e Vergine, le associazioni e i comitati della Provincia di Taranto avevano indetto una conferenza stampa il 29 ottobre per dichiarare la loro contrarietà a tale possibilità, in quanto:

-Lo stato Italiano ha violato le direttive europee in materia di smaltimento dei rifiuti e le autorità competenti “hanno messo in pericolo la salute umana e recato pregiudizio all’ambiente”.

-Secondo la Sentenza C-297/08 della Corte di Giustizia Europea, la Repubblica Italiana, “non avendo adottato, per la regione Campania, tutte le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente e, in particolare, non avendo creato una rete adeguata ed integrata di impianti di smaltimento, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 4 e 5 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 5 aprile 2006, 2006/12/CE, relativa ai rifiuti”.

-In Italia si producono ogni anno circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani e lo smaltimento rappresenta invece l’unica risposta che la nostra classe politica riesce a dare. Una risposta che è indice del fallimento di una gestione dei rifiuti ancora orientata alle discariche dove viene ancora stoccato circa il 65% del totale, mentre circa il 10% viene incenerito con le enormi e pesanti conseguenze ambientali che queste soluzioni comportano.

-La presenza di rifiuti radioattivi in Campania non è nuova, nel febbraio 2010 sono stati scoperti carichi di rifiuti urbani destinati alla discarica di Chiaiano (NA).

-Il nostro territorio è già pesantemente compromesso e martoriato dalla presenza di discariche non controllate che da trent’anni ricevono rifiuti di ogni genere ed in cui, ancora oggi, non vi è controllo sul rispetto delle prescrizioni della normativa in materia.

Le risposte alla conferenza stampa degli enti istituzionali competenti sono state immediate e quasi rassicuranti:

–                     Corriere del Mezzogiorno del 30 ottobre 2010, pag. 9, articolo “Lizzano si ribella contro i rifiuti” in cui l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro affermava: <<non arriveranno nelle tre discariche del tarantino Vergine, Italcave e Ecolevante i 200 camion di rifiuti campani del 2007 e del 2008>>;

–                     Taranto Sera del 30 ottobre 2010, pag. 25, articolo “Dalla Regione dicono no” in cui Cosimo Birardi, sindaco di Monteparano, ricordava una telefonata con l’assessore Nicastro alla presenza dei sindaci di Lizzano e Faggiano: <<i funzionari della Regione ci hanno garantito che Vendola non ha più concesso la disponibilità ad accogliere i rifiuti nelle discariche pugliesi e quindi in quelle del tarantino>>.

Le associazioni e i comitati, il 24 novembre, apprendono per mezzo stampa che la Regione Puglia ha dichiarato la disponibilità ad accogliere questi rifiuti.

I 14 comitati partecipanti alla conferenza stampa del 29 ottobre ribadiscono la loro contrarietà a questa decisione e chiedono ai Presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Taranto:

–                     spiegazioni sulla loro incoerenza;

–                     che impediscano, in quanto responsabili della salute dei cittadini che rappresentano, in via precauzionale, l’entrata dei rifiuti campani in territorio tarantino essendo assolutamente proibitiva l’ulteriore aggiunta di tali rifiuti a quelli preesistenti;

–                     di disporre che l’ARPA e le ASL, nel cui territorio ricadono le discariche destinatarie dei rifiuti in oggetto, svolgano controlli adeguati con campionamento in continuo per l’aria e il controllo non sulla media degli inquinanti rilevati ma sugli sforamenti giornalieri;

–                     controlli anche dei pozzi privati dei comuni limitrofi alle discariche;

–                     di esigere dalle autorità competenti controlli approfonditi sulle modalità tecniche di conferimento e stoccaggio delle discariche funzionanti e l’immediata bonifica di quelle incontrollate.

I comitati e le associazioni invitano tutti a fornire una risposta entro una settimana, l’eventuale silenzio sarà interpretato come indifferenza per la salvaguardia del territorio tarantino e per la salute dei suoi abitanti.

Questo documento è stato sottoscritto da 14 associazioni e comitati.

Anche Taranto libera ha aderito.

Audizioni presso la Regione Puglia

1 dicembre 2010 alle 19:27 | Pubblicato su Le Azioni di 'Taranto libera' | Lascia un commento

Oggetto: audizioni presso la Regione Puglia

1. Il comitato ‘’Taranto libera’’ ha partecipato oggi, mercoledì 1 dicembre alle ore 10,30, all’audizione sui seguenti provvedimenti: 1) DDL n.20 del 26/10/2010 “Misure urgenti per il contenimento dei livelli di benzo(a)pirene nell’area di Taranto”; 2) PDL a firma dei consiglieri Cervellera e Ventricelli su: “Norme a tutela della salute e del- l’ambiente per il controllo e la regolamentazione delle emissioni industriali in atmosfera, nel terreno e nelle acque libere e di falda”. Prossimamente questo comitato terrà una conferenza stampa in cui illustrerà le osservazioni e le proposte contenute nella mozione presentata in sede di audizione.

2. Il comitato Taranto libera esprime piena solidarietà nei confronti dei giovani universitari tarantini che hanno manifestato ( e continueranno a farlo) contro la riforma universitaria del Ministro Gelmini. Riteniamo, inoltre, estremamente grave l’episodio increscioso che ha avuto come protagonista l’on. Giancarlo Cito, che ha ritenuto lecito ‘proporsi’ in maniera poco civile ai giovani manifestanti. Questi ragazzi dimostrano che Taranto ha voglia di cambiare e di rinascere e quando sono i giovani a promuovere il cambiamento c’è da sperare che si concretizzi.

Anche questa è una ‘’Riconversione culturale’’. A breve vi presenteremo il nuovo evento del progetto ”Riconversione culturale”  ideato e realizzato da Taranto libera e Radio Attivi, con la collaborazione di diverse associazioni.

Comitato Cittadino Taranto libera

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